Ballokume. I biscotti della primavera albanese

I ballokume, che io in italiano ho tradotto come ‘Pan di sole’ (vedete la foto della famosa pagina Arti i Gatimit e capite il perchè :-D), sono i dolci tipici di una festa che, nata come pagana, è poi diventata festa nazionale.

ballokume elbasan

Il 14 marzo in Albania è la Festa e verës, letteralmente festa dell’estate, anche se a calendario si dovrebbe tradurre come Festa della primavera. Allora, per tenere contenti tutti, chiamiamola Festa del risveglio, che è poi quello che vuole festeggiare.

Il dolce tipico di questa primavera albanese è una sorta di biscotto tondo che si chiama ballokume ed è un prodotto dolciario tipico della città di Elbasan.

Ecco la ricetta di questo bel dolce così solare.

Ballokume di Elbasan

Ingredienti

1 kg di farina di mais

100 gr di farina di frumento

1 kg di zucchero

400 gr di burro

50 ml di latte

8 uova

Procedimento

Per iniziare, sciogliete il burro in una contenitore di alluminio a fondo tondo fino a quando non sarà completamente liquido.

Quindi in un recipiente profondo battiamo il burro con lo zucchero fino a formare una massa bianca e omogenea.

In un altro recipiente mescoliamo le uova intere con il latte e aggiungiamo lentamente questo composto alla massa di zucchero e burro continuando a mescolare.

Aggiungiamo piano anche la farina di mais e, infine, quella di grano continuando a mescolare, questa volta con l’aiuto di una forchetta.

A questo punto, lasciamo riposare il tutto per circa 15-20 minuti.

Anche se all’inizio l’impasto può sembrare molto morbido o liscio, il tempo di riposo consente alle particelle di farina di assorbire l’umidità in eccesso, ma se vedete che dopo una ventina di minuti l’impasto è ancora troppo morbido, aggiungete un po’ di farina e reimpastate leggermente.

Con la mano, prendete un pò di impasto e dategli la forma di una pallina di medie dimensioni che poi andrete a schiacciare per appiattirla. Ripetete la stessa operazione fino a quando l’impasto non sarà terminato.

Avrete ottenuto una sorta di dischi che metterete in una pirofila precedentemente passata di un po’ di burro e farina, oppure se preferite, sulla teglia su cui avrete messo semplicemente della carta-forno (in questo caso, non c’è bisogno di ungere, perché i fogli sono già oleati).

Infornate a 170 gradi e aspettate che cuocciano fino a diventare dorati. Il colore finale dovrebbe essere tipo quello dei taralli all’uovo che si fanno in Italia.

Mi raccomando all’accortezza di posizionare i dischi di impasto ad una certa distanza l’uno dall’altro, poiché nel forno tenderanno ad aumentare leggeremente di volume e, distanziandoli, eviterete che si attacchino tra loro.

Dopo aver terminato la cottura, lasciar riposare i ballokume fino a quando non si saranno raffreddati e facili da staccare dalla teglia.

ballokume festa primavera albaniaIn foto potete vedere un classico allestimento fiorito di tutta la tavola albanese, imbandita dei colori della primavera.

Nota:

E’ preferibile che l’impasto venga battuto a mano, usando una forchetta o una frusta manuale da uova, poiché si capisce meglio quando la massa fa ‘il filo’, cioè ha ancora una consistenza elastica, segno che la sbattitura deve essere fermata.

Una buona attenzione dovrebbe essere data anche alla farina, in quanto un suo getto esagerato rende i ballokume più duri.

Nella ricetta tipica di Elbasan, invece del latte si versa mezza tazza di un liquido che in italiano si chiama liscivia o lisciva ( se volete rifarla-occhio, in Italia non si usa a scopo alimentare- potete andare sul link https://www.coltivazionebiologica.it/lisciva-di-cenere/ )

Questo liquido acquoso dal colorito giallognolo si prepara, appunto, con acqua che viene miscelata alla cenere e poi viene lasciata a decantare (la cenere deve scendere sul fondo e lasciare in superficie l’acqua ‘aromatizzata’ alla cenere).

E’ preferibile cuocere i ballakume in teglie di rame (assolutamente no di stagno) oppure nelle pirofile di vetro.

 

 

 

 

 

 

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