Prishtina, il centro urbano simbolo della rinascita del Kosovo

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Prishtina, la più grande città del Kosovo con circa 200 000 abitanti secondo i dati di ufficiali, è quella che si definisce un hub economico (cioè il fulcro) per l’intero Paese. Non c’è da meravigliarsi che “tutte le strade portino a Prishtina”, come recita una canzone locale, con la città che è un centro amministrativo, commerciale, culturale e educativo.

Gli artefatti neolitici ritrovati in più siti intorno a Prishtina la datano fino al 6.000 a.C. La Dea sul trono, una figurina in terracotta neolitica di una dea pagana, è ormai il simbolo della capitale. Durante il periodo romano, Ulpiana, un insediamento vicino a Prishtina, è stato uno dei più importanti centri romani dei Balcani.

Prishtina, come del resto tutto il Kosovo, ha subito la conquista da parte dell’Impero ottomano, periodo storico di cui vi faccio cenno ora ma su cui non mi dilungo nelle spiegazioni. Dico solo che il periodo ottomano così definito finì nel 1912, quando il Kosovo cadde sotto il dominio serbo, per poi attraversare negli anni a venire, all’interno del territorio che costituiva la ex-Jugoslavia, la diffusione del comunismo.

L’età d’oro dello sviluppo del Kosovo sotto il regime comunista, dalla fine del 1960 al 1981, è stato visibile soprattutto a Prishtina, che divenne un centro culturale soprattutto dopo l’apertura dell’Università nel 1969.

A partire dagli anni del nuovo millennio, la città ha vissuto un grande boom, soprattutto grazie alla concentrazione di organizzazioni nazionali e internazionali. Nuovi edifici abitativi definiscono l’attuale skyline di Prishtina mentre la città è cresciuta, acquisendo nuove periferie.

La polvere e il calcestruzzo danno alla città un aspetto opaco, una facciata che nasconde in realtà interessanti attrazioni. Solo nel centro storico ci sono ottimi esempi di case di stile ottomano, moschee antiche e scorci di un vecchio bazar.

Ma è al di fuori del centro storico che l’edilizia moderna ha dato il meglio di sé, fondendosi all’antico in maniera molto piacevole allo sguardo.

Vediamo alcune di queste attrazioni.

Museo del Kosovo

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Costruito nel 1889, questo edificio in stile austro-ungarico e dall’inconfondibile colore giallo brillante ospita il Museo del Kosovo dal 1949.

Ha lo scopo di preservare, proteggere e presentare il patrimonio culturale del Paese (dal 4000 a.C. ai giorni nostri), attraverso una collezione di più di 50 mila reperti di vario genere: archeologia, tecnologia, storia, natura, etno-cultura, folklore. Attualmente, il Museo si è impegnato a far ritornare nella propria sede i 1200 oggetti / reperti importanti per il patrimonio culturale del Kosovo e depredati da Belgrado nel 1998 (leggere sotto). Potete trovare tutte le info in lingua inglese nel suo sito ufficiale.

Manufatti neolitici

Visitare Prishtina_KosovoIl Museo del Kosovo aveva una ricca collezione di manufatti preistorici, la maggior parte dei quali fu portata a Belgrado prima della guerra nel 1999. Qui si possono ammirare figurine neolitiche, utensili e pentole, tutto trovato nelle vicinanze di Prishtina, tra altri oggetti di gioielleria e armamenti. Il fiore all’occhiello della collezione è la cosiddetta Dea sul Trono, una figurina in terracotta risalente al 4000 a.C. Scoperta nel 1956 nel sito archeologico della filanda di Tjerrtorja, vicino Prishtina, l’immagine della Dea è utilizzata come emblema della capitale.

Ulpiana

Visitare Prishtina_KosovoQuello che un tempo era un antico centro romano e bizantino è oggi solo un insieme di rovine. Ulpiana risale ai tempi preistorici, ma raggiunse il suo picco nel III° e IV° secolo d.C. come municipalità romana con il nome di Ulpiana Splendidissima.

Una posizione strategica, terra fertile e ricche miniere nelle vicinanze hanno reso la città il centro più importante della Dardania. Distrutta da un terremoto, la città fu ricostruita da Giustiniano I e, quindi, fu ribattezzata Justiniana Secunda.

Museo Etnologico

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Una casa tradizionale del XVIII° secolo con un bel balcone è la base del Museo Etnologico di Prishtina.

Conosciuto anche come il nome di Complesso Emin Gjiku, il Museo, inaugurato nel 2006, espone oltre mille manufatti raffiguranti tradizioni albanesi: cerimoniali di nascita, matrimonio e morte; vita familiare e la funzione della oda, la sala riunioni riservata agli uomini; artigianato, abiti tradizionali ed esempi di architettura vernacolare (lo studio degli spazi domestici in base alla loro funzione).

Moschea di Fatih

Visitare Prishtina_KosovoConosciuta localmente come la Grande Moschea (Xhamia e Madhe), la Moschea del Sultano Mehmed II al-Fatih è stata costruita nel 1461 ed è uno dei più antichi edifici ottomani sopravvissuti in Kosovo.

La grande cupola di 15,5 metri e l’uso innovativo di pendenti per sostenerla, insieme al grande portico e agli elaborati arabeschi, rendono questa moschea una delle più affascinanti del Paese. Fu usata brevemente come chiesa nel 1689 durante le guerre austro-turche. L’edificio sopravvissuto è stato ristrutturato nel 1682-83 mentre il minareto è stato ricostruito dopo i danneggiamenti subiti da un terremoto nel 1955. Situata nel cuore della città antica, si trova proprio di fronte al Grande Hammam, un’altra costruzione del XV° secolo.

La Torre dell’Orologio

Visitare Prishtina_KosovoUna costruzione del XIX° secolo, la Torre, qui chiamata Kulla e Sahatit (si chiama così anche la Torre dell’Orologio in centro a Tirana) è uno dei punti di riferimento della città antica di Prishtina. Eretta accanto alla Moschea di Fatih, questa costruzione in pietra e in mattoni era, effettivamente, un orologio. Tuttavia, nel 2001 vennero rubati sia la campana (che era una specie di trofeo che i Turchi si erano portati dietro dopo le vittorie in Moldavia e Valacchia) che il meccanismo dell’orologio. Per cui, si è provveduto a sostituirlo con un meccanismo digitale.

Lo Union Hotel e la Statua di Skanderbeg

Visitare Prishtina_KosovoEcco un altro edificio in stile austro-ungarico. L’ Union Hotel, costruito nel 1927, abbellisce una delle estremità del Boulevard Madre Teresa. Accogliendo nei suoi locali vari bar e ristoranti, per quasi un secolo è stato un pittoresco punto di riferimento per i cittadini.

L’edificio ha preso il nome di Union Hotel solo alla fine della seconda guerra mondiale. Dopo un incendio nel 2009, la maggior parte dell’edificio fu distrutto. Recentemente ristrutturato, è stato trasformato in un negozio Benetton.

 

Visitare Prishtina_KosovoLa statua di SkanderbegGjergj Kastrioti, eroe nazionale albanese che combatté l’Impero ottomano nel XV° secolo – si trova proprio di fronte all’Hotel Union. Eretta nel 2001, la statua è stata progettata sul modello di quella che si trova  a Kruja, in Albania.

Boulevard Madre Teresa

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Attraversando il centro della città, il Boulevard è un viale pedonale che parte dall’edificio del Parlamento e termina a Piazza Zahir Pajaziti. Intitolato alla missionaria cattolica e vincitrice del Nobel per la Pace di origine albanese, il viale porta verso la Cattedrale Madre Teresa, recentemente costruita e il cui campanile consente di vedere da vicino il paesaggio e l’orizzonte panoramico di Prishtina.

Biblioteca Nazionale

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Architettonicamente affascinante, la Biblioteca Nazionale, progettata dall’architetto croato Andrija Mutnjakovič, è uno degli edifici più interessanti che il paesaggio urbano di Pristina ha da offrire.

Costruita nel 1982, la Biblioteca dispone di 99 cupole traslucide, mentre le sue parti esterne sono interamente ricoperte da una gabbia metallica. Se alcuni hanno considerato orrenda questa architettura, la sua unicità ha, comunque, conquistato molti ammiratori (ma non vi ricorda vagamente l’architettura open space del Cloud di Tirana? 😀 )

L’edificio, di 16.500 metri quadrati, comprende sale di lettura e anfiteatro per eventi pubblici. Le cupole, che potrebbero simboleggiare il plis, il tradizionale cappello albanese, garantiscono tantissima illuminazione naturale.

Il Palazzo della Gioventù e dello Sport

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Ergendosi verso il cielo con il suo strano tetto a punta, il Palazzo della Gioventù e dello Sport domina il paesaggio urbano di Prishtina. Costruito nel 1971, questo edificio di epoca jugoslava ospita un centro commerciale, sale sportive, sale da concerto, bar, club, un teatro e persino la Scuola Americana in Kosovo. Il monumento NEWBORN, mostrato al pubblico in occasione della dichiarazione di indipendenza nel 2008, si trova proprio davanti al Palazzo, rubandogli letteralmente la scena. E’ quello della foto di copertina dell’articolo.

La cultura del caffè e la night life

La cultura del caffè

Con un bar di tendenza praticamente ad ogni angolo di strada, Prishtina è piena di coffee-addicted e osservatori dei passanti.

Il passatempo preferito della Nazione – seduta in una caffetteria a bere lentamente un caffè con gli amici – diventa istantaneamente evidente a ogni visitatore. Se si ha un appuntamento o un incontro d’affari, non si può sfuggire al rituale del caffè.

I Kosovari amano così tanto la loro inclinazione alla caffeina che ogni bar ha una macchina espresso per preparare deliziosi macchiati e altre specialità italiane da caffetteria.

La night life

Tanta è la folla che anima Prishtina di giorno e tanta è quella che si ricongiunge per le avventure notturne nei numerosi bar e club di Prishtina. Dato che la popolazione del Kosovo è prevalentemente giovane, è la gioventù stessa ad essere diventata la più grande attrazione della città.

Impossibile non notare i giovani, vestiti alla moda e dall’entusiasmo contagioso, che affollano le strade durante la settimana e, soprattutto, nei weekend, creando un’atmosfera che un turista non può dimenticare.

Nei dintorni di Prishtina

Monastero di Gračanica

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Uno dei più spettacolari esempi dell’architettura bizantina ancora esistenti, il Monastero di Gračanica, costruito nel 1322, è uno dei principali monumenti ortodossi serbi in Kosovo.

Costruito sulla cima di una vecchia Basilica cristiana, questo Monastero a forma di croce con cinque cupole è a soli 7 chilometri a sud est di Prishtina. Dote del Re Milutin Nemanjić, il Monastero presenta un mix di elementi bizantini e gotici e si distingue per i suoi affreschi bellissimi e ben conservati risalenti al IV° secolo. Non stupisce, pertanto, che sia stato inserito tra i patrimoni mondiali dell’UNESCO.

Mausoleo al Sultano Murat

Visitare Prishtina_KosovoCostruito nel corso del XIV° secolo, il mausoleo fu costruito in onore del Sultano Murat I, ucciso durante la storica battaglia del Kosovo nel 1389. L’edificio, in stile barocco ottomano, si trova a Mazgit, a soli 7 km a ovest di Prishtina.

La battaglia, di enorme importanza per la regione balcanica, è stata vinta dagli Ottomani, ma è finita con la morte dei leader di entrambe le parti combattenti. Entrata nel mito, si è legata al folklore locale anche attraverso molte canzoni popolari che si sono ispirate alla battaglia.

La Grotta di Gadime

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Anche se gli appassionati di grotte ne possono trovare in abbondanza nelle montagne di Rugova o nei pressi delle Cascate di Mirusha, nulla è speciale come la Grotta di Gadime.

Scoperta nel 1969 e aperta al pubblico nel 1976, questa grotta calcarea si distingue per i suoi depositi di stalagmiti, stalattiti e aragoniti. La grotta è lunga 1.500 metri, ma solo una piccola parte è aperta ai visitatori.

Per una panoramica delle strutture ricettive a Prishtina e dintorni potete consultare l’elenco presente su Booking

 

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