Cinque ragioni per visitare Prizren, la perla sconosciuta del Kosovo

Con il suo ricco patrimonio culturale, il rituale del caffè e il contesto montano, Prizren è il segreto meglio conservato del Kosovo.Ecco le cinque ragioni per le quali si dovrebbe visitare e trascorrervi un po’ di tempo.

1: Ha una posizione mozzafiato

Immersa in una valle tra i Monti Sharr da un lato e le rovine di una cittadella collinare dall’altra, Prizren gode di un’ottima posizione. Il cuore della città è attraversato dal fiume Lumëbardh (qui chiamato anche Bistrica), le cui acque veloci scivolano su un letto di sassi e sotto i molti ponti che incrociano in più parti la città.

Dalla cittadella, il centro storico si protende dalla collina alla caratteristica Piazza Shadervan, pavimentata a ciottoli e affiancata dalla iconica Moschea Sinan Pasha e il Ponte di pietra dalla caratteristica curvatura a schiena d’asino (è quello della foto di copertina). Con il suo stupefacente mix di architettura ottomana e bizantina, la città merita il suo nome alternativo di ‘Museo a cielo aperto’.

2: È a misura d’uomo e facile da esplorare

Il modo migliore per vedere Prizren è quello di scendere in strada e girovagare senza una meta precisa. Come suggerimento di massima, si potrebbe consigliare di prendere la direzione della collina, lungo sentieri ruvidi in cui si mischiamo vecchie case danneggiate dalla guerra ed eleganti palazzi in stile ottomano, fino ad arrivare alle rovine della città vecchia, che dominano i quartieri dei tempi moderni. Incantevole è trovarsi lì all’alba o al tramonto, quando la città si anima per la chiamata alla preghiera. Guardando dall’alto della collina la Prizren ‘di sotto’, si vedranno i minareti delle moschee fondersi con le vicine chiese ortodosse e cattoliche e i loro campanili.

Storicamente, Prizren è stato un luogo di incontro di culture e di estrema tolleranza religiosa, caratteristica testimoniata anche durante il pur triste periodo della guerra in Kosovo.

Vale la pena di visitare almeno due chiese:

Visit Kosovo_Prizrenquella ortodossa di Nostra Signora di Ljeviš, dichiarata patrimonio mondiale UNESCO, i cui raffinati affreschi sono stati parzialmente restaurati dopo un incendio doloso nel 2004 (qui a sinistra);

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e la Chiesa cattolica della Madonna del Perpetuo Soccorso, una cattedrale dove si dice che sia stato battezzato il padre di Madre Teresa di Calcutta (quella della foto a destra)

Da un punto di vista turistico e architettonico, sono sicuramente interessanti anche le moschee. Ma ce n’è molte, e si

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Volte della Moschea Sinan Pasha. Credit: Wikimedia

deve scegliere. Se c’è tempo per vederne solo una, allora senza dubbio è da visitare la Moschea Sinan Pasha, ricca di colori, arabeschi e disegni. E se c’è modo di farci un salto, allora si può aggiungere anche una visita alla Casa-Museo della Lega di Prizren (per i cenni storici legati alla Lega di Prizren, fondamentale per il riconoscimento dei diritti della nazione albanese al tempo dell’Impero ottomano, vi linko questa pagina wikipedia) e alla Moschea di Bajrakli con i suoi intricati dipinti blu e bianchi e le sculture in legno.

Le forme architettoniche e stilistiche estremamente elaborate sono, in realtà, motivo di attenzione anche solo passeggiando per le strade, guardando le normali abitazioni. Impossibile non notare, ad esempio, le maniglie artigianali delle porte, gli intagli nel legno o gli ornamenti murari delle fontane.

Tappe molto interessanti sono anche l’Hammam turco e la Teqja Halveti, che ospita i mistici Sufi, appartenenti al credo religioso dei Bektashi, una corrente islamica moderata che si concede piercing alle guance e danze dervish.

3: Il cibo è incredibile

I tavolini fioccano numerosi fuori dei tanti bar che si affacciano su Piazza Shadervan e segnano la linea del lungofiume. L’economicità contraddistingue le consumazioni a Prizren: si può prendere un tè, un caffè o una birra per un euro e un pasto completo per non molto di più. I kosovari sono maestri di ospitalità e i loro camerieri sono disponibili, educati e gentili.

Se il languorino di qualcosa di fresco vi assale improvviso, provate l’eccentrica esperienza del Aim and Shoot’ Coffee Bar. Dove potrete sorseggiare la vostra bella birra alla cow-boy maniera, puntando una pistola contro un bersaglio di cartone. Guardate la copertina della pagina Facebook del locale

Chi cerca una cucina un po’ più raffinata, scelga senza dubbio il Ristorante Vila 100.

Il cibo è abbondante e buono non solo a Prizren ma anche nella campagna circostante. La Valle di Zhupa (è l’altro nome della Valle del fiume Lumëbardh) è rinomata per i suoi ristoranti di pesce, mentre la Regione di Has (che è compresa anche all’interno del territorio albanese, nella zona di Kukës, in montagna) serve deliziosi piatti tipici della rustica e abbondante cucina montana.

Il Ristorante Xheti, vicino al villaggio di Gjonaj, è famoso per i suoi enormi taglieri di paste dolci e salate – burek al formaggio, flija (crèpe a strati sovrapposti intervallati da crema. La Slow Food l’ha inserita tra i prodotti kosovari Arca del Gusto, n.d.t.), krelanë (torta di zucca; nei menù la potete trovare scritta anche come kryelanë) servito con olive e ajvar (è una salsa densa, solitamente a base di peperoncino, pepe, aglio e melanzane) – il tutto accompagnato da pomodori maturi, cetrioli freschi e lattuga. E per finire, non puà mancare una tazza di espresso macchiato, forte e liscio.

Se si visita la Regione di Has durante la stagione in cui si produce la raki, sarà molto probabile per un turista essere invitato nel giardino di casa di un abitante locale per assaggiare un bicchiere o due (o anche più) del loro distillato casalingo, insieme a stuzzichini e formaggi.

4: I coloratissimi festival

Per assaporare il respiro, nel senso ampio del termine, della tradizione culturale del Kosovo, ci si può dirigere verso il Hasi Jehon Festival (gli Echi di Has) che si svolge ogni maggio nel villaggio di Gjonaj, nei pressi di Prizren. Il Festival ospita il meglio del folklore, della danza e dei costumi tradizionali kosovari.

A luglio, invece, proprio nella città di Prizren, si svolge l’annuale Festival della Musica, nota come NGOM Fest.

OCCHIO!!! Vi linko qui la pagina Facebook dell’evento per essere aggiornati. Quest’anno si svolge dal 6 al 9 luglio e se avete tempo, andateci!

Per coloro che preferiscono una musica dal tocco più moderno, il NGOM Fest ha una sessione riservata alla musica pop e alternativa alla fine di giugno.

Gli amanti della musica popolare possono, invece, fermarsi a guardare le esibizioni che gli artisti locali tengono intorno al fiume, all’Ura e Artit, il Ponte dell’Arte, nell’ambito del The Bridge of the Arts Festival (Festival del Ponte delle Arti) nel mese di giugno.

Visit Kosovo_PrizrenLa seconda settimana di giugno saluta il 40 Bunar Fest , una delle feste più pazzamente divertenti in Kosovo. La competizione, rigorosamente dilettantistica, consiste nel gettarsi nel fiume Lumbardhi armati solo di un pneumatico da trattore. Vedete la foto qui sopra!

CONSIGLIO!!! Se volete parteciparvi, oltre ad aver capito che siete belli pazzi 😀 , siate comunque coscienti che il fiume ha acque abbastanza fredde e scorre veloce, per cui dotatevi di casco e salvagente. Soprattutto se siete doppiamente pazzi da volerci provare anche se non sapete nuotare.

Il Festival Internazionale di Fumetti e Cartoons, altrettanto eccentrico e interessante, si svolge nel mese di settembre.

Ma l’attrazione più grande di Prizren, tuttavia, parlando in termini di eventi culturali, è il Dokufest, un Festival di documentari internazionali e cortometraggi che si tiene in agosto e i cui organizzatori hanno concepito come una “collisione di suoni, immagini e persone”. La sua particolarità è che si svolge in differenti location, per esempio nell’antico Hamman turco, alla Moschea di Sinan Pasha o sulla Fortezza della città, andando verso la collina. Ma ce ne sono anche all’aperto, con le proiezioni dei documentari visivi accanto al fiume.

5: Le attività all’aria aperta sono sempre alla portata di mano

Quando la vita cittadina comincia a star stretta, ci si può dirigere verso la Regione di Sharr con le sue montagne rocciose e il Parco Nazionale, a breve distanza in auto da Prizren. Prima di lasciare la città, ci si può recare presso l’Ufficio Informazioni Turistiche di Prizren per raccogliere gli opuscoli che suggeriscono itinerari e attrazioni. Il Routes and Tours or Attractions (ve lo lascio scritto in inglese per comodità, in quanto non penso esista una versione in italiano) riporta una varietà di itinerari da trekking, dai più brevi di 3 km a quelli più impegnativi da 13. E vi potrete godere rifugi e villaggi collinari, promontori e canyon, laghi glaciali e fiumi, sorgenti e cascate, il territorio che ospita la lince, l’orso, il camoscio, il lupo e il cinghiale.

Traduzione riadattata dal link originale http://www.wanderlust.co.uk/planatrip/inspire-me/lists/5-reasons-to-visit-prizren-kosovo

Per suggerimenti su dove potete soggiornare a Prizren, potete vedere questo elenco.

 

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