I must see della natura a Dulcigno

Dici Dulcigno e dici natura. Dopo aver visto la storia della città nello scorso articolo, vediamo ora le bellezze imperdibili che offrono i dintorni naturali di Dulcigno.

ADA BOJANA

Questo complesso naturalistico a forma triangolare si trova all’estremo sud del Montenegro, alla foce del fiume Bojana nel Mar Adriatico. Si narra che l’isola si sia formata in un modo molto insolito: secondo una leggenda, nel 19 ° secolo la nave “Merito” affondò sulla foce del fiume Bojana. Non trovando un accordo sul metodo di recupero del relitto, la nave rimase “sepolta” per sempre e fu gradualmente coperta dalla sabbia e ottenendo come risultato l’isola.

E’ un gioiello turistico famoso, dal 1973, per la possibilità di farci nudismo. L’oasi nudista è al riparo dagli sguardi indiscreti, visto che è protetta su tutti e tre i lati dalla natura: per due lati è lo stesso Bojana a delimitarla, mentre sul terzo lato il confine naturale è il mare.

La splendida sabbia che la compone si fonde con le acque cristalline. L’isola è splendida al tramonto, quando i giochi di luce riverberano su mare, sabbia e cielo. Di estate in estate tra i turisti, oltre che i nudisti, si trovano poeti, letterati, cantanti, registi, giornalisti, uomini d’affari, bohémiens, spiriti liberi ed eccentrici.

Su Ada Bojana la totale privacy è garantita da bungalow lussuosi e confortevoli che si trovano vicino alla spiaggia, circondati da bellissimi fiori e dalla fitta vegetazione mediterranea. Inoltre, i bungalow sono a soli 100 metri dalla spiaggia e dispongono di ingressi separati e splendide terrazze con vista mare; nelle vicinanze, si trovano ristoranti, campi sportivi e parcheggi. Ne potete avere un’idea vedendo la foto di copertina dell’articoo, che ritrae proprio la spiaggia di Ada Bojana.

Gli abitanti di Ada Bojana dicono che la magia dell’isola sta nel far scomparire tutti i pensieri negativi. In effetti, tutta l’area che l’isola abbraccia è incredibilmente silenziosa e l’effetto di tale tranquillità viene fuori dopo pochi giorni di permanenza. I problemi vengono lasciati alle spalle e una nuova energia vitale prende il sopravvento: il canto degli uccelli, il suono delle onde, la brezza marina, il frinire dei grilli a mezzogiorno mentre il sole brucia, tutto contribuisce a questa sensazione che la natura intatta accompagni il visitatore.

Ma, per non cadere nella pigrizia, Ada Bojana prevede anche una eccellente offerta sportiva: equitazione (splendide le cavalcate al tramonto sulla spiaggia), vela, volo in parapendio, kiteriding e windsurfing. Se guardate su internet, troverete tante foto che ritraggono turisti che praticano sport senza veli. Ovviamente, nello spirito dell’isola, nudismo e sport vanno a braccetto, per cui siate preparati anche a questo.

A proposito di windsurfing, su Ada Bojana c’è una delle scuole meglio attrezzate al mondo. Vi si possono avvicinare sia i principianti che i professionisti. Infatti, la linea piatta dell’acqua del lago permette anche ai neofiti di acquisire la prima familiarità con l’acqua nel giro di una settimana circa; dopo un mese di allenamento con i maestri, si può provare ad avventurarsi verso le acque del mare aperto.

Le rive che la Bojana blandisce sono ben conosciute per le loro case di legno, le calimeras, da cui le persone locali, secondo una centenaria tradizione, pescano i pesci che poi vengono immediatamente venduti ai ristoranti di pesce del posto. Ne parlo meglio un po’ più sotto.

Se volete mettervi alla prova semplicemente facendo una lunga passeggiata, potete incamminarvi direttamente verso il confine albanese per poi tornare indietro. A sud dell’oasi, infatti, inizia una spiaggia lunga tre chilometri che porta al ramo meridionale del fiume Bojana al di là del quale c’è proprio il Paese delle Aquile!

Per maggiori informazioni sulle strutture ad Ada Bojana e dintorni (compresa Ulcinj) vi invito ad andare direttamente su questo link.

LAGO SASKO

Natura a Dulcigno_Lago sasko

Quello di Sasko è un lago unico per la sua bellezza. È trasparente e calmo, ma anche molto ricco di pesci, infatti, dopo quello di Scutari, è il lago più ricco di specie di uccelli in Europa (circa 265 specie di uccelli registrati, degli oltre 500 che si trovano in tutta Europa). Tra i residenti permanenti del lago Sasko ci sono cicogne, aironi e cormorani.

Nel periodo invernale vengono cacciate le beccacce. Spesso questi uccelli sono la ragione dell’arrivo di un gran numero di cacciatori dall’Italia verso questo lago. Numerosi uccelli migratori si aggirano sul Sasko per riposarsi durante il loro lungo viaggio verso le aree meridionali. Il loro arrivo attira gli ornitologi provenienti da tutte le parti dell’Europa che li osservano per fare fotografie, per fare riprese video, anche per seguirne i movimenti migratori di anno in anno per mezzo dell’inanellamento delle loro zampe. Se gli ornitologi ci vengono per lavoro o studio, i turisti ci arrivano per praticare il bird watching.

Natura a Dulcigno_Rovine di SvacSul lago di Sasko ci sono i resti della città di Svac (in alcuni testi la trovate scritta come Sas), oggi una “città morta” che in passato era stata conquistata dai Mongoli. Svac era conosciuta come la città dalle 365 chiese, una per ogni giorno dell’anno.

Nelle vicinanze del lago c’è il fiume Bojana. Sulla sua bocca si può praticare la pesca del leccia (qui è chiamato lica) un grande pesce predatore il cui peso, a volte, arriva ai 20 kg. E’ un pesce così resistente ai tentativi di cattura che, se doveste aiutare un pescatore del posto, ve ne renderà grazie con tutto se stesso e magari vi svelerà i suoi segreti di caccia in mare. Sul fiume Bojana e su Porto

Natura a Dulcigno

Una calimera tipica del fiume Bojana

Natura a Dulcigno

Trabucco tipico della zona garganica

Milena si possono vedere numerose “calimere. Le “calimere” sono case antiche legate a speciali reti per la cattura dei pesci, un metodo di pesca che è rimasto praticamente immutato fino ad oggi. Guardate la foto…io sono pugliese e sapete cosa mi ricordano vagamente? I trabucchi che si usano sul Gargano. Vi ho messo una foto anche di questi. Hanno lo stesso fascino, vero?

BAIA DI VALDANOS

Natura a DulcignoLa Baia di Valdanos è a soli cinque chilometri a nord-ovest di Dulcigno. Era uno dei porti principali utilizzato dai pirati ed è stato il luogo di molte battaglie marittime. Molti sostengono che la baia nasconda i resti di navi affondate durante il periodo greco, romano e anche nel periodo medievale.

Situato tra due colline chiamate Mavrijan e Mendre, Valdanos è una vera e propria spianata di ulivi, infatti se ne contano circa 80.000. Protetta sia dai venti meridionali che settentrionali, si pensa che alcuni degli alberi presenti ancora oggi risalgano alla Grecia antica. Sicuramente, la maggior parte di essi ha almeno 300 anni. Le olive, nei secoli, hanno rappresentato una merce di scambio preziosa al pari dell’oro. L’olio d’oliva dalla zona di Dulcigno, conservato in anfore e brocche, ha raggiunto Venezia, Roma, Cairo, Skadar, Skopje, Duklja e Prizren.

Dalla linea della sabbia fino alla città, la baia di Valdanos è lunga 5 chilometri. Lungo il bordo della baia c’è una strada pavimentata che da un lato è collegata all’autostrada Dulcigno – Bar e dall’altro è collegata con le strade cittadine. Nell’angolo sud-est della baia c’è un molo più piccolo per battelli, yacht e barche a remi. Ci sono tracce di urbanizzazione passata, ma finora non ci sono mai state delle vere e proprie ricerche archeologiche.

Molti dei promontori che proteggono Valdanos si affacciano a picco sul mare. La spiaggia è molto bella e composta di grandi ciottoli. Nella parte posteriore è ricoperta di macchia mediterranea e una pineta, per una superficie media di 600 metri di lunghezza e 20 di larghezza. Accanto alla spiaggia ci sono un ristorante, terreni sportivi e un bar sulla spiaggia. Oltre a godersi l’ombra degli uliveti e nuotare nell’acqua azzurra e chiara, a Valdanos ci si può reinventare novelli Indiana Jones, alla ricerca di tesori nascosti, specie subacquei, come per esempio i relitti di vecchie imbarcazioni affondate.  Inoltre, si può andare a Capo Mendre, su cui si trova il più antico faro del Montenegro.

 

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