Korça e i suoi dintorni

Vi va di andare alla scoperta di Korça?

Ecco un po’ di informazioni generali, promettendovi già da ora che ci saranno altri articoli più approfonditi.

Quella di Korça è una regione caratterizzata da una ricca bellezza naturale, bellissimi monumenti culturali, tradizioni e uno spirito gioioso riflesso nell’ospitalità della gente del posto.

Qui si trovano, infatti, gente amichevole, cibo genuino e arti, architettura e cultura fortemente legate alla tradizione. Durante la vacanza in questa regione si possono gustare piatti come l’agnello arrosto e le bevande tradizionali, come il vino fatto in casa e la raki, prodotti dalla lavorazione delle uve coltivate in questi posti.

Per coloro che si vogliono godere l’aria aperta, il rilievo montuoso della regione korçara offre tante opportunità escursionistiche per tutti i livelli di abilità. Il fiume Osumi, che attraversa la regione, fa a tal proposito il suo dovere: se non vi preoccupa bagnarvi, in questa zona potrete praticare canottaggio, trekking o arrampicata.

La cultura e le tradizioni di Korça sono state ben conservate in villaggi come Rehova, dove i residenti vivono come per secoli hanno fatto i loro antenati. Proprio a Rehova, le tradizionali case in pietra offrono uno sguardo sul passato di Korça.

Ma come ci si muove a Korça e dintorni?

L’aeroporto internazionale “Madre Teresa” a Tirana (Rinas) si trova a ​​250 km a nord di Erseka.

Da Tirana, poi, si prende il bus giornaliero di fronte allo Sheraton Hotel o un furgone per Korça e poi un altro da Korça a Erseka (200 lek). Un viaggio totale di 225 km e di circa 5 ore.

Ci si può arrivare anche dal sud Albania. Da Saranda e Argirocastro ci sono bus diretti a Korça.  Lungo la strada, si passerà da Erseka. Se vi volete fermare lì, basterà dirlo al conducente, che vi farà scendere. Il viaggio da Saranda richiede circa 6-8 ore.

Da Valona o Berat si prende l’autobus per Korça. Se volere visitare Erseka, dovrete poi cambiare con un furgone che vi porti a destinazione.

Se si proviene dal nord Albania (qualunque zona a nord di Tirana) e si è viaggiato diretti a Korça in minibus, c’è da camminare per circa 1 chilometro a sud sulla strada principale per raggiungere la fermata da cui partono i furgoni per Erseka. Si trova sul lato destro della strada divisa, accanto a una bancarella di frutta prima di raggiungere il Municipio di Korca.

Se si viaggia in auto privata, Erseka si trova lungo la Strada Nazionale, a circa 45 minuti di auto a sud di Korça.

La Regione di Korça e i suoi abitanti

Korça_il_Bazar

Il Bazar di Korça

Tutti i korçciari sono orgogliosi del loro patriottismo, della libertà duramente conquistata e delle solide tradizioni. Non si tratta solo dei valori tramandati da generazioni, ma anche delle tradizioni più pratiche, quelle legate all’economia, come i mestieri artigianali. Sculture in legno, intagli in pietra e tessitura di tappeti qui sono attività ancora floride e ciò costituisce un valore aggiunto per il turista, che ha l’opportunità di fare dell’ottimo shopping di prodotti tipici albanesi.

L’agricoltura e l’allevamento del bestiame sono le industrie primarie della regione di Korça. Conosciuta in tutta l’Albania per le sue deliziose mele, se ne producono annualmente circa 950 tonnellate. Un altro agro-prodotto emergente nella zona è il miele. Con oltre 70 apicoltori della zona, si può acquistare miele fresco, prodotto localmente ovunque nella regione.

Un po’ di storia

La regione di Korça era originariamente abitata dalle tribù illiriche dei Desarete.

La sua posizione strategica ha, nei secoli, attirato molti invasori stranieri. Tuttavia, la popolazione della regione è riuscita a resistere a queste molte invasioni, a partire dalle rivolte durante gli Imperi romano e ottomano, fino al giorno dell’Indipendenza d’Albania, nel novembre 1912.

Korça ha svolto un ruolo speciale nella storia dell’Albania. Questa regione ha prodotto molti pensatori, scrittori creativi e talentuosi e premurosi maestri che hanno promosso la causa dell’istruzione albanese.

Scuola_secolare_KorçaLa prima scuola secolare (cioè laica) di lingua albanese è stata aperta proprio a Korça durante il periodo tardo-ottomano, esattamente il 7 marzo 1887. L’edificio scolastico si trova sul lato nord del Bulevardi Shën Gjergji (Viale San Giorgio) e ora funge da Museo.
La vedete qui accanto nella foto.

Folklore e cultura: archeologia, musica e tradizioni

Archeologia

La lunga storia di Korça durante il periodo neolitico (6.000-3.000 a.C.) è stata documentata dai resti archeologici scoperti nella dimora della cosiddetta ‘Pietra di Nina’ nel villaggio di Luaras e da un artefatto che è stato scoperto nel villaggio di Kamnik.

La presenza di insediamenti abitati durante l’Età del Rame (3.000-2.100 a.C.) è stata confermata dalla scoperta di una tomba di rame e di un piatto importato dal sito archeologico di Dimini, nella città di Thesalise in Macedonia.

L’Età del Bronzo (2.100-1.100 a.C.) è stata appurata grazie al materiale culturale scoperto nella dimora della ‘Pietra di Nina’ e nella Grande Roccia nel villaggio di Luaras. Di particolare interesse sono le tombe a tumulo scoperte a Prodan, Rehova, Psarr, Shtike e Borova.

All’Età del Ferro (0-1.000 a.C.) risalgono le fortificazioni dei villaggi di Prodan, Pradelle e Borove, così come quelle illiriche, tra le quali quella di Gradec (Bejkove), e la fortezza di Gradecit (Vrepcke), Bejkova, Boshanj e Qesarak.
Ad oggi, nessuno di questi siti archeologici è stato sviluppato per i visitatori. Tuttavia, il Museo Etnografico di Erseka ha manufatti archeologici provenienti da questi siti e li ha ricostruiti e riorganizzati in un contesto storico.

Musica e Arti

Korça_vestito_tradizionale

credit: visit-korca.com

Korça, come la maggior parte delle altre regioni in Albania, ha la propria musica, la propria danza e un abito tradizionale, tramandati di generazione in generazione.
Molte delle canzoni si concentrano sulle tradizioni che circondano l’ingresso di una sposa nella sua nuova famiglia e altre tradizioni.

Musica e cultura sono celebrati con concerti regolari sia nel teatro principale di Erseka sia sul palco pubblico situato nel centro della città.

In genere, informazioni sugli eventi culturali a Korça sono reperibili presso il Municipio di Erseka, ma anche nei ristoranti del post o negli hotel dove si alloggia, perché spesso sono eventi programmati con largo anticipo, specie in piena stagione turistica.

Usi e costumi

Grazie al suo ambiente prevalentemente rurale, la regione di Korça ha mantenuto molte delle sue abitudini tradizionali, più che in altre aree maggiormente urbanizzate dell’Albania. Alcune di queste abitudini includono la orgogliosa tradizione di ospitalità verso gli ospiti e la raccolta e la preparazione del cibo per il lungo inverno durante i mesi autunnali.

La raki è una bevanda alcolica tradizionale fatta da uva, prugne e altri frutti. Siete avvertiti, è fortissima! Tuttavia, i korçari se la sorseggiano quando sono in buona compagnia. Il che vuol dire che non è mai tracannata tutta d’un colpo né mescolata con bevande non alcoliche.

I korçari sono conosciuti per la loro ospitalità, riversata non solo sui turisti ma anche sugli ospiti di casa nella vita quotidiana. Agli uomini è spesso offerta la raki fatta in casa, mentre alle donne viene spesso servito caffè turco. I padroni di casa fanno un brindisi alla salute propria e dei propri ospiti e a questi ultimi, prima di andare via, saranno dati dolci o caramelle.

L’autunno a Korça è il periodo della raccolta. Nel mese di settembre e ottobre, ci si ritrova per la raccolta delle noci, dei funghi e di una bacca rossa tipica del posto che si chiama Shqipka, che si serve essiccata e poi bollita nel tè di montagna, anche questo raccolto durante questo periodo dell’anno.
Le donne korçare si godono l’aria fresca dell’autunno mentre essiccano la miscela di farina per la corbë, (serve per la prima colazione), la petka, una pasta piatta e secca, e la roshnica, piccoli granelli di pasta, entrambi i quali sono serviti bolliti con burro caldo.

Non è tutto qui, comunque. Avrete notato che, tra i prodotti tipici del posto, manca la famosa birra Korça. Calma, ne parlerò in un altro articolo, anzi farò parlare una blogger che ne ha visitato gli stabilimenti. Quindi, stay tuned!!! 😉

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