Visitare le bellezze di Përmet

Volete visitare Përmet e cercate qualche dritta?

Ci aiuta Giulia, una travel blogger italiana che ha fatto nel 2014 un viaggio in Albania di quasi 2 settimane e ne ha scritto diversi articoli, tra cui questo, che io vi ho tradotto dall’inglese e che contiene bellissime foto scattate a Përmet e dintorni anche nelle location più insolite. Le potete ammirare nella versione originale dell’articolo . Io gliene ho ‘rubata’ qualcuna da inserire qui nel mio articolo. Scherzo, ovvio che lei lo sappia. Vi invito anche a leggere i link in azzurro che si aprono su altri articoli di Giulia. In inglese, ma con la promessa di tradurveli. Io e Giulia ne abbiamo già parlato ed è d’accordo. Mi raccomando, seguite Giulia anche sulla pagina facebook del suo bellissimo blog 😉

Përmet e l’anima balkan dell’Albania

visitare Permet-la voce dell aquilaDopo avervi mostrato i posti che mi sono piaciuti di più durante il mio viaggio nel sud dell’Albania, questa volta vi porto nella città dove ho potuto maggiormente respirare la mia amata atmosfera balcanica: Përmet e la zona circostante.

I tre giorni che abbiamo trascorso nella zona di Përmet sono stati molto piovosi, quindi non abbiamo avuto la possibilità di stare troppo in giro e, purtroppo, abbiamo dovuto rinunciare a molti luoghi all’aperto che avrei voluto visitare, come l’antico villaggio di Frashër all’interno del Fir of Hotova National Park (in albanese Bredhi i Hotovës-Dangëlli, n.d.t.) e la Gola della Këlcyra. In compenso, abbiamo impiegato il tempo a disposizione rimanendo un po’ più a lungo del previsto nei deliziosi ristoranti di Përmet, e gustando la loro cucina. Difatti, questa zona non è famosa solo per i grandi Parchi Nazionali e le bellissime valli verdi, ma anche per i vini locali e i suoi prodotti tipici (come ad esempio i diversi tipi di marmellata e composta), alcuni dei quali tutelati da Slow Food Albania.

visitare Permet-la voce dell aquilaFiancheggiato dal fiume Vjosa, Përmet è un ex villaggio ottomano del XV secolo, oggi conosciuto per essere il più pulito e verde dell’Albania. Përmet, con i suoi 12.000 abitanti, è una città rilassante e tranquilla circondata dalla natura incontaminata. Durante il Regime Comunista era considerata la Capitale non ufficiale dell’Albania, e questo spiega l’architettura razionale e la pianificazione urbanistica tipica dell’epoca.

Përmet non ha i vecchi edifici ottomani di Berat e Argirocastro protetti dall’UNESCO  o l’acqua cristallina della Riviera albanese; non ha il fascino culturale di Korça e nemmeno lo sfavillio di una città vivace e colorata come Tirana. Ma a Përmet ho trovato qualcosa che apprezzo molto di più: un autentico fascino balcanico.

visiatare Permet-la voce dell aquilaSe fino a quel momento l’Albania non mi aveva ricordato troppo l’‘aria dei Balcani’, a Përmet ho finalmente trovato tante cose che mi parlavano in ‘balcanico’: gli orti in giardino, gli anziani a chiacchierare su una panchina, la gente del posto che passeggia lungo la strada principale facendo il tradizionale xhiro, la frutta e la verdura fresche e saporite -non solo in ogni ristorante, ma anche in vendita lungo le strade. E ancora: la natura incontaminata, le serate trascorse sorseggiando una birra al bar sulla piazza principale, la raki fatta in casa e un ottimo vino locale, l’architettura comunista razionale, gruppi di ragazzi che spadroneggiano nelle strade, molte religioni diverse che coesistono, il richiamo del muezzin e la comunità ortodossa in preghiera sul marciapiede, vecchie auto d’epoca, palazzi decadenti, aria fresca di montagna e -in generale- quella bellissima sensazione di smarrimento nei Balcani, che, per qualche motivo, è il sentimento più vicino a quello che “casa” significa per la mia anima nomade.

E a Përmet, finalmente, mi sono sentita a casa.

Leusa

Quando il temporale si è calmato, ci siamo dirette verso la vicina Leusa, un piccolo villaggio fatto di poche case in pietra sulla montagna che sovrasta Përmet. E’ possibile raggiungere Leusa solo a piedi, o –per meglio dire- in escursione. Ciò che per gli abitanti di Leusa è una comune attività quotidiana, a me è sembrata la scalata della montagna più alta della terra, ma devo ammettere che la vista panoramica sul fiume e la valle del Vjosa mi hanno ripagato di ogni sforzo.

Lassù, sono rimasta ad ammirare il colore del terreno e la bellezza del bosco circostante, che nasconde il vero gioiello del villaggio di Leusa: la Chiesa ortodossa di Santa Maria, ben nota per le sue eccezionali pitture murali iconografiche dell’epoca bizantina.

Benjë

visitare Permet-la voce dell aquilaAnche dopo quattro belle giornate sulla Riviera albanese, avevamo ancora voglia di nuotare e così, una volta a Përmet, siamo andate alle famose acque termali di Benjë, che si trovano nello splendido scenario del Ponte ottomano Katiu (Ura e Katiut, in albanese, n.d.t.)

Il ponte segna la fine dei 5 km del Lengaricë Canyon, al quale si accede da questo punto attraverso un percorso che io personalmente ho trovato molto scivoloso e difficile -ma sono sicura che voi siete più coraggiosi (e allenati) di me!

Camminando lungo il canyon, scoprirete altre piscine termali meno affollate delle due famose situate dal lato dell’entrata. Capitandoci in una giornata nuvolosa di settembre, noi abbiamo avuto “in esclusiva” le piscine più belle e, dopo esserci rilassate all’interno della loro acqua calda, chiara e placida, abbiamo visitato le altre piscine solo per il gusto dell’esplorazione.

Petran

Dopo la giornata alle acque termali, abbiamo proseguito sulla SH75 fino al piccolo e molto pittoresco villaggio di Petran, composto da una colorata scuola, poche case in pietra, un ponte e una bella taverna con terrazza che si affaccia sul fiume Vjosa.

Parco Nazionale Bredhi i Hotovës

Come ho detto prima, questo meraviglioso Parco naturale di 1400 ettari, ben conosciuto per la sua vasta foresta costituita principalmente da abeti macedoni, è tra le attrazioni che abbiamo dovuto saltare a causa del tempo inclemente. Mi dispiace non aver potuto visitare l’antico villaggio di Frashër, ma ciò significa che dovrò tornarci presto!

Këlcyrë

Situata sempre lungo il fiume Vjosa, Këlcyrë è la seconda città più grande del distretto di Përmet. E’ nota per il suo vivace mercato delle pulci e per una gola lunga 13 km, con piccole cascate che spuntano dalle sue mura. Purtroppo, la pioggia ci ha costretto a fermarci prima di arrivare alla gola di Këlcyrë, ma abbiamo comunque ammirato il paesaggio lunare di un laghetto nelle vicinanze.

Ersekë

A metà strada tra Përmet e Korça, ai piedi delle montagne Gramos, si trova Ersekë, una piccola città alpina che è anche una delle città alla più elevata altitudine in Albania. Qui ci siamo fermate ad  acquistare frutta fresca e gustare i due prodotti per i quali Ersekë è famosa: la mela e il miele.

Përmet Albania || Dove alloggiare

Hotel Alvero: Siamo state in questo grande albergo che si affaccia sul fiume Vjosa, gestito da una coppia molto accogliente composta da una simpatica signora e un uomo raffinato che, guarda caso, è anche il Presidente di Slow Food Përmet. La cosa che più mi è piaciuta dell’hotel Alvero è stata la colazione preparata con tutti i prodotti Slow Food della zona.

Un’altra opzione è quella di dormire immersi nella natura incontaminata del Parco Nazionale Bredhi I Hotovës. Non vi è alcun alloggio all’interno del Parco, ma è possibile campeggiare con le tende o rimanere nella foresteria dopo aver ottenuto l’autorizzazione dalle autorità competenti.

Përmet Albania || Dove mangiare

In Albania ci sono due presidi Slow Food, uno nel nord e uno a Përmet: è evidente che non è così difficile trovare alimenti freschi e gustosi in questa zona, nota anche per la produzione di vino.

Il Ristorante ‘Antigonea’ è stato il nostro preferito. Ci è piaciuta così tanto la sua cucina che ci siamo tornate due volte! Le zuppe erano un po’ grasse, ma tutto il resto era delizioso, soprattutto la selezione di verdure fresche. Alla fine del pasto, il proprietario ci ha offerto un pomodoro ciliegino immerso nel miele: per me era un gusto insolito, ma mi è piaciuto!

Ristorante ‘Edjon’: vicino ad Antigona, c’è un altro ristorante tradizionale che serve piatti tipici locali. Qui abbiamo mangiato una zuppa (meno grassa di quella mangiata al ristorante Antigonea) e insalata fresca, accompagnata da un vino locale.

Ristorante ‘Amel’: qui abbiamo giusto preso un bicchiere di vino rosso accompagnato da formaggi locali e sottaceti fatti in casa. Eravamo particolarmente curiose di assaggiare i noti formaggi di Përmet, fatti con latte di capre e pecore, e devo dire che non ci hanno deluso!

Locanda in Petran: questo è l’unico ristorante di Petran, e si trova proprio lungo la SH75. Qui abbiamo mangiato trote fresche su un balcone che si affaccia sul fiume, il tutto accompagnato da un’insalata presa direttamente dal giardino. Una taverna molto tipica da non perdere!

Date un’occhiata | Potete trovare Përmet e i suoi bellissimi dintorni nel mio video “Il mio viaggio in Albania: 13 giorni in 130 secondi

 

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