Festa e mёsuesit: la festa dell’insegnante

Oggi in Albania è FESTA NAZIONALE 😀

Ma mica un’anticipazione della Festa della Donna! (sebbene le due date siano consecutive e spesso si può leggere Gёzuar 7-8 mars).

Oggi in Albania si festeggiano tutti gli insegnanti!!!

Avete capito bene! Noi italiani diamo per scontata questa figura, almeno al giorno d’oggi. Eppure, per quelli della mia generazione (anni ’80, dove siete???? :-D) i maestri, specie quelli della scuola elementare, sono stati non solo dei tutor didattici, ma anche maestri di vita da cui prendere esempio.

Perché proprio il 7 marzo? Perché in questo giorno, ma nel lontano 1887, c’è stata l’apertura “della prima scuola ufficiale in lingua albanese”, a Korçё, nella parte centro-meridionale del Paese. La festa è dedicata a Petro Nini Laurasi, martire della cultura albanese che ha lottato per l’istituzione di una scuola albanese in Albania.

Qui la figura dell’insegnante riveste ancora un ruolo fondamentale: diventa un vero e proprio motore sociale in quelle piccole comunità, quali quelle dei paesi di campagna o di montagna, in cui si deve lottare per apportare cambiamento e cultura innovativa. Non di rado, alcuni insegnanti lottano con le famiglie per convincere i genitori a lasciar andare i figli a scuola (in particolar modo le figlie femmine) in maniera che questi abbiano più possibilità di arrivare, con gli anni, ad un livello di istruzione tale da poter tentare anche la strada dell’emigrazione all’estero, carta vincente per aiutare economicamente le stesse famiglie d’origine.

All’insegnante si affida la gestione dei figli, per certi versi. In Albania, ogni classe ha un suo insegnante responsabile, il quale insegna la propria materia (spesso, anche più di una) ma educa anche dal punto di vista sociale e, UDITE UDITE, (:-D) cura i rapporti con i genitori. Insomma, facendo un confronto con l’Italia, ne usciamo con le gambe rotte…

Ovviamente, tanto più è piccola la comunità nella quale la scuola è inserita, maggiormente evidente sarà l’importanza del ruolo educativo dell’insegnante. Diciamo che essere insegnanti in Albania è ancora motivo di prestigio all’interno della società. Ancora di più se si è donna. E da qui, l’associazione con la Festa dell’8 marzo. Poiché il giorno 8, in Albania, è anche la festa della mamma, il 7 marzo, oltre ad essere una festa pubblica, rappresenta un collegamento ideale e affettivo tra il ruolo di insegnante e il ruolo di madre.

Ma quali sono i regali che si fanno all’insegnante? Beh, molto dipende se sia uomo o donna. Diciamo che nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di una donna, quindi, approfittando delle due feste consecutive, si regalano mimose e piccoli oggettini, magari fatti a mano dagli stessi bambini.

Specie nelle scuole elementari e medie, se c’è l’aula-teatro ci si sposta qui per cantare o recitare delle poesie dedicate all’insegnante, con spettacolini messi su dagli stessi alunni. Ritornati in classe, è l’insegnante che si ‘sdebita’ per questa grande dimostrazione d’affetto, regalando ai suoi alunni dei dolci: caramelle, biscotti o le llokuma.

Generalmente, in Albania il regalo è collettivo da parte di tutta la classe, ma è molto bello sottolineare che questa tradizione spesso rimane viva anche nelle famiglie che emigrano al di fuori dell’Albania, facendola diventare la tradizione del singolo. Non è raro, ad esempio, in Italia, che il 7 marzo l’alunno di nazionalità albanese si presenti in classe con un dono.

E quindi, auguri a tutti gli insegnanti albanesi, sia in Albania che in Italia!

 

 

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