Legge italiana sulla delocalizzazione dei call center. Ecco il punto di vista dei giovani albanesi

Avete letto che nel mese di novembre è passata una proposta di legge per la regolamentazione dei call center italiani delocalizzati all’estero? E’ la 24bis/2012 e per i suoi contenuti vi rimando a questo link, http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/44613_call-center-norme-piu-severe-per-chi-delocalizza.htm, per leggere di che si tratta. L’Albania è uno dei Paesi in cui l’Italia ha maggiormente investito per questo tipo di servizio e, anche a causa di una errata interpretazione della legge da parte dei mass media albanesi, si è diffuso il panico tra gli addetti ai lavori. Precisando che la situazione resta così come è ora, vediamo come è stata percepita dai giovani albanesi.

lediana-qyliSotto, un articolo scritto su questo argomento da Lediana Qyli, studentessa di Berat, nell’ambito del progetto ‘Giovani scrittori e giornalisti’. La sua foto è quella qui accanto. Leggiamo insieme.

Lo Stato italiano ha fatto numerosi investimenti in vari settori economici in Albania. Tra queste, da più di 6 anni, circa 800 aziende italiane che operano nel campo della telefonia.

Oltre ad aver contribuito allo sviluppo economico dell’Albania e alla creazione di nuovi posti di lavoro, si è migliorata anche la partnership tra l’Albania e l’Italia. Ma di recente sta accadendo una cosa strana, cioè lo Stato italiano sta per approvare una legge che obbliga il reinsediamento di queste aziende sul suo territorio.

Questa legge non è ancora pienamente adottata e obbliga le imprese a non trasferire la loro attività al di fuori dell’UE. In caso di violazione di questa legge, si è multati di 150.000 euro. Inoltre, la legge specifica che i cittadini che ricevono le chiamate dai call center devono essere informati da quale Paese sono contattati.

Ma c’è un problema. Questa legge influenzerà i call center in Albania? Nonostante questa legge non sia pienamente approvata, non definisce l’obbligo a tornare in Italia per le aziende che si trovano in Albania. E se ciò dovesse accadere, cosa succederà a chi ci lavora, cioè 25 mila dipendenti sparsi principalmente tra Tirana, Durazzo, Fier?

L’adozione e l’attuazione di questo legge in Albania porterebbe gravi conseguenze, perché i call center sono un punto di riferimento per l’occupazione di molti giovani e il non funzionamento di queste aziende nel nostro Paese pregiudicherebbe l’economia albanese, poiché queste aziende costituiscono anche una delle principali risorse economiche dell’Albania. Gli strascichi che potrebbe lasciare l’attuazione della legge può risultare fatale per l’Albania e ci vorrebbe molto tempo per tornare alla normalità.

LEDIANA QYLI

Volete sapere le conseguenze che sta avendo questa legge, che è entrata a regime da aprile 2017? Andate a questo mio altro articolo, Inizia la crisi dei call center in Albania. Buona lettura!

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