Albania. Nei dintorni di Argirocastro. Itinerario 4. Tepelena e Ali Pasha

Da Argirocastro a Tepelena

Per andare a Tepelena, a 30 chilometri da Argirocastro, seguite verso nord il percorso parallelo al corso del fiume Drino. Sarete a destinazione in circa 30 minuti. A 3 km da Argirocastro passerete dal lago del Viroit, un bel lago artificiale. Il parco lungo la costa è piuttosto frequentato in estate, grazie ai diversi ristoranti e all’hotel. Proseguite sulla strada oltre passando anche la svolta a destra che porta a Përmet e presto raggiungerete Tepelena.

aquila albania ali pasha tepelenaTepelena è una città storica conosciuta come il luogo di nascita di Ali Pasha, Visir di Janina (1741-1822). La sua statua in bronzo, opera dello scultore albanese Mumtaz Dhrami, è ben visibile all’interno della città. Il Castello costruito da Ali Pasha per circondare i suoi palazzi è il monumento più importante di Tepelena. Con una superficie di 4,5 ettari, fu costruito nel 1819. Se dal Castello guardate giù verso il Vjosa, vedrete un ponte pedonale sul fiume, poggiato su un vecchissimo pilastro di pietra. Il ponte originale fu costruita da Ali Pasha come dono alla città. Attraversando il ponte, si può arrivare al villaggio di Beçisht, luogo in cui è effettivamente nato Ali Pasha. Le rovine della sua casa sono ancora visibili e i residenti del posto ve le possono facilmente indicare.

Ali Pasha

aquila albania ali pasha tepelenaAli Pasha nacque nel 1741. Suo padre era un piccolo Bey locale, ingannato da alcuni membri della sua cerchia e morto troppo presto. L’immagine del padre tradito e della madre lasciata sola ad occuparsi della sua educazione non lo abbandoneranno mai per l’intera sua esistenza. Nei primi anni, Ali fu un kaçak, un brigante dedito al saccheggio delle carovane che, dovendo andare verso Janina, attraversavano le gole delle montagne di Tepelena. Gli Ottomani astutamente presero Ali a loro servizio, una sorta di strumento di garanzia dei loro commerci in questa regione. Il sostegno del potente Kurt Pasha gli assicurò la nomina nel Pashallëk (era una divisione amministrativa dell’impero ottomano. Nei testi storici in italiano è quasi sempre tradotto come Vilayet, trascrizione in turco dell’originale parola araba, n.d.t.) di Trikala in Grecia. Nel 1878 Ali riuscì a prendere il controllo del Pashallëk di Janina. Progressivamente estese il suo dominio sui territori che si estendevano dal fiume Shkumbin a nord fino al Peloponneso a sud, territori che controllava attraverso i suoi figli e nipoti.

La debolezza del Sultano e le guerre napoleoniche consentirono ad Ali di diventare un comandante quasi indipendente, il che gli favorì il compito diplomatico di stringere grandi alleanze con le grandi potenze del tempo, l’Inghilterra, la Francia, la Russia, suscitando, così, la gelosia e la rabbia del Sultano. Nel 1822 fu proprio quest’ultimo ad inviare un grande esercito in assalto di Ali e della sua capitale Janina. Ingannato da una promessa di perdono, Ali decise di incontrare gli inviati del Sultano in un monastero sull’isola del lago di Janina, ma qui venne attaccato dai soldati, catturato e decapitato. Il corpo fu sepolto a Janina, fuori dalla moschea del castello, mentre la testa fu presa dagli araldi e inviata a Istanbul come simbolo della sua morte. Solo dopo fu consentito che la testa venisse sepolta con tutti gli onori in un cimitero di Istanbul, dove si trova ancora oggi. Così Ali divenne l’uomo dalle due sepolture, una a Istanbul e una a Janina.

Considerato dalla storia come un tiranno e un despota, Ali Pasha di Tepelena fu, in realtà, un sovrano determinato e lungimirante, che sostenne lo sviluppo del commercio e dell’artigianato ed eliminò la piaga degli assalti alle carovane lungo le strade. Fu una figura importante a livello internazionale, grazie ai contatti diplomatici creati dappertutto in Europa. Molto è stato scritto di lui in passato; viene ricordato anche nel famoso Conte di Montecristo dello scrittore Alexandre Dumas.
Sulla strada del ritorno verso Argirocastro, vale la pena fermarsi nel villaggio di Kardhiq, che si trova a pochi chilometri dalla strada principale. Anche questo villaggio è legato alla storia del Pasha. Quando Ali era giovane, la madre e la sorella vennero rapite e prese in ostaggio dai Bey di Kardhiq. Dopo 30 anni, quando era già un potente sovrano della zona, Ali si vendicò uccidendo tutti gli uomini del villaggio.

Fonte: http://www.gjirokastra.org/albanian/index.html

Per l’itinerario 3 andate su Destinazione Antigonea

Per l’itinerario 5 andate su Destinazione Libohova

© 2016 – 2017, Katia Pisani. All rights reserved.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *