Monasteri e chiese d’Albania. Parte 2

Proseguiamo la scoperta di alcuni monasteri e chiese d’ Albania. Dopo quelli dello scorso articolo, vediamone altri 3.

Il Monastero di San Cosma Aitolos a Kolkondas

Poco distante da Fier, si trova questo bel monastero dedicato a San Cosma Aitolos, martire del popolo ortodosso albanese il 24 agosto del 1779. La straordinarietà di questo uomo, che era a tutti gli effetti un missionario, si è incrociata con la vita di un sovrano turco e con quella del Leone di Janina: il primo, Ahmet Kurt Pasha, fu colui che ne decretò la condanna a morte; il secondo, Ali Pasha di Tepelen, fu colui che, nel luogo dell’esecuzione, a Kolkondas, decise di erigere il monastero tra il 1814 e il 1815.

Le cronache del martirio dicono che, dopo la morte, il corpo del Santo venne gettato alle foci del fiume Seman, legato con un macigno in modo che non riaffiorasse. Ma miracolosamente, alcuni giorni dopo tornò a galla e i fedeli cristiani furono in grado di recuperarlo e dargli degna sepoltura nel monastero voluto da Ali Pasha. Da allora, al Santo sono attribuiti diversi miracoli, tra i quali, sembra, il pentimento dello stesso sovrano turco che ne aveva ordinato l’esecuzione.

Miracolosa sembra anche la sopravvivenza del monastero alle razzìe dell’epoca comunista. Nel 1984, le reliquie di San Cosma sono state spostate nel Museo Archeologico di Fier. Il Monastero, invece, è stato ufficialmente decretato Monumento Culturale d’Albania.

 Il Monastero di San Biagio a Durazzo

A Durazzo si trova il monastero di San Biagio (Vlash, in albanese), Santo conosciutissimo anche in Italia (una parte delle sue reliquie si trovano a Maratea, in Basilicata). E’ invocato soprattutto per curare tutte le affezioni della gola. In vita era stato, effettivamente, un medico, oltre che vescovo di Sebaste, la città dell’Asia Minore dove era sempre vissuto, ed una delle guarigioni miracolose a lui attribuite era stata quella di un bambino che stava soffocando perché gli si era conficcata in gola una lisca di pesce.

Il monastero ospita l’Accademia Teologica Resurrezione di Cristo e, dal 2003, gli ambienti della casa-famiglia “La speranza”. Questo, per mostrare simbolicamente il forte legame con il Santo, sia in termini di dedizione allo studio, la teologia in particolare, sia di amore forte verso i bambini e verso la cura del loro spirito.

San Biagio è uno di quei Santi della religione cattolica ‘vittima’ dell’antica usanza di sezionare i loro corpi per soddisfare la ‘sete di miracolo’ dei fedeli. Sono numerosissime le località italiane che vantano di avere un pezzo di reliquia di San Biagio. Il monastero di Durazzo non ne ha, eppure, durante la prima metà del 20° secolo migliaia di fedeli testimoniarono del miracolo di una roccia dalla quale sgorgava olio in grado di guarire.

 Il Monastero di San Giovanni Battista a Voskopoje

Dedicato a Shën Prodhromi, San Prodomi, ossia San Giovanni ‘il precursore’, questo monastero ortodosso del 17° secolo si trova a Voskopoje, piccolo paese vicino a Korça. Immerso in un bosco di eccezionale bellezza, è collegato al paese da un ponte a due archi in pietra vecchio di 300 anni, restaurato completamente nel 2015.

La chiesa di questo monastero, costruita nel 1632, ha una struttura architettonica di tipo bizantino e riprende quella classica dei monasteri cosiddetti ‘di Athos’ (dal nome del monte sacro in Grecia). Ha una pianta a croce, con una cupola sorretta da un alto tamburo e con volte e calotte sferiche che poggiano su due pilastri e quattro colonne. Gli interni della chiesa vennero decorati nel 1659, così come si evince da una scritta su intonaco che si trova sulla porta occidentale del monastero.

Anche questo monastero dal 1948 rientra tra i Monumenti Culturali di Albania.

Volete la prima parte dell’elenco? Eccola Monasteri d’Albania. Parte 1

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