Turismo albanese 2016, ecco il nuovo disciplinare

I preparativi per la nuova stagione del turismo albanese sono cominciati presto quest’anno, mentre i problemi sono ancora quelli che ci si porta dietro dall’anno scorso. Secondo il Ministero, con l’approvazione del quadro giuridico inizierà la disciplina di settore, anche se si dovranno aspettare almeno due anni per vedere risultati concreti. Ciò che troverete sotto è quanto riportato da Sonia Popa, Direttore Generale del Dipartimento del Turismo presso il Ministero dello Sviluppo Economico, del Turismo, del Commercio e delle Imprese (in neretto sottolineato, saranno evidenziate le domande fatte).

Così esordisce il Direttore Generale:

Il turismo ha registrato un andamento positivo nel corso dell’anno (il riferimento è al 2015) e le cifre mostrano un aumento del numero di visitatori. Ma nonostante questo, il Ministero dello Sviluppo Economico e del Turismo stima che, accanto ai fattori positivi, ce ne siano stati altri che hanno frenato una ulteriore potenziale crescita.

Elettricità, pulizia dell’ambiente e segnaletica stradale saranno alcuni degli aspetti su cui si concentrerà il nostro lavoro in vista dell’offerta turistica della nuova stagione 2016. Il processo, cominciato nell’ottobre 2015 con la formulazione dello Statuto per il Turismo, attende ora il suo completamento con la definizione di tutti gli atti di legge, che vanno dalla standardizzazione delle guide turistiche alla classificazione delle strutture ricettive secondo il criterio definitivo delle stelle.

Come valuta la performance del turismo nel corso dell’ultimo anno?

Quello che possiamo dire circa le prestazioni del turismo albanese nel corso del 2015 è che vi è stata una tendenza positiva, con un aumento del numero di visitatori stimato in circa il 12% in più rispetto all’anno precedente. Questo dimostra che l’Albania si sta lentamente trasformando in una destinazione ricercata e prevediamo che questa tendenza continuerà quest’anno. Tuttavia, possiamo dire che una performance superiore a quella ordinaria può essere influenzata anche da fattori esterni e, in tal senso, l’Albania potrebbe approfittare dell’attuale situazione geopolitica (conflitto tra Turchia e Russia, la criticità della situazione in Egitto), poiché essa spinge i turisti a cercare mete alternative. Tra queste, il nostro Paese.

Naturalmente, al di là dell’aumento del numero dei visitatori, ci sono stati anche problemi, come la mancanza di energia elettrica in alcune zone, la fornitura di acqua potabile e la pulizia delle spiagge. Per queste ragioni, abbiamo già iniziato i lavori in vista della nuova stagione e siamo in attesa di una decisione del Consiglio dei Ministri che assegni a ciascuna Istituzione le proprie competenze.

Nel frattempo, il turismo albanese è aiutato in modo significativo dalla promozione che ne fanno i mass-media stranieri. Come considerate questo fattore?

Spesso, noi albanesi ci mostriamo molto negativi nel valutare le potenzialità del nostro Paese. Credo che gli stranieri valutino oggettivamente l’Albania per la situazione reale nella quale si trova. Non è detto che nel turismo tutto debba essere perfetto. D’altro canto, è vero che ci sono molti aspetti da migliorare; per esempio, la formazione delle risorse umane che operano nel campo del turismo, in modo da aumentarne la consapevolezza a riguardo del ruolo che rivestono in quanto nostra immagine di fronte turisti stranieri. Questo richiede un grande sforzo lavorativo.

Quali misure potrebbero essere adottate per aumentare il livello di sicurezza, in particolare sulla costa, per migliorare le informazioni fornite oppure la segnaletica?

Oltre a migliorare i servizi di quello che noi chiamiamo Info Point, creati in alcune città, ci sarà un programma dettagliato, a cura dell’Agenzia Nazionale del Turismo, in cui le informazioni verranno rilasciate ai turisti già agli ingressi di frontiera. Saranno informazioni di vario tipo e di pronto consumo, quali le destinazioni raggiungibili o gli orari di apertura delle banche, in modo da aiutare i turisti ad orientarsi.

E saranno adottate misure per aumentare la sicurezza sulle spiagge. In collaborazione con il Ministero della Salute e con quello dell’Ambiente, verranno approntati piani dettagliati per l’analisi delle acque, per l’igiene ambientale, ma anche per il collegamento rapido delle strutture ricettive con i servizi di primo soccorso.

Cosa si sta facendo per l’adozione dello Statuto del Turismo?

Attualmente stiamo ultimando la preparazione degli atti di legge. Credo che entro la fine di marzo tutto dovrebbe essere pronto.

Gli effetti di questa legge saranno già visibili durante la stagione turistica 2016?

Sì, la legge diverrà effettiva a partire dalla prossima stagione, ma forse ci vorranno almeno due anni per vederne i pieni effetti. Con l’esecuzione dello Statuto, avranno inizio i lavori per la formazione e la certificazione delle guide turistiche, così come la classificazione delle unità ricettive. Per quanto riguarda queste ultime, avranno a disposizione una sorta di periodo di transizione che servirà per prendere pienamente conoscenza della nuova normativa. La classificazione secondo il sistema delle stelle verrà effettuata da una Commissione ad hoc istituita presso il Ministero. Alla fine di marzo inizierà la preparazione degli stessi commissari valutatori, che saranno responsabili dei report stilati direttamente sul campo. Il monitoraggio dei commissari sarà fatto da un Ispettorato di controllo.

Durante il bimestre marzo-aprile sarà realizzata una campagna di sensibilizzazione in tutto il Paese in occasione dell’avvio delle nuove procedure. Visto l’avvicinarsi della stagione estiva, il processo di informazione comincerà dalle zone costiere.

In riferimento agli investimenti stranieri nel settore del turismo, l’entrata in vigore degli atti di legge inerenti agli investimenti strategici ha destato interesse?

Sì, è stato rilevato un certe interesse. Abbiamo un capitolo di legge dedicato agli investimenti nel settore del turismo, visti in un’ottica di alleggerimento delle procedure. La legge consente la concessione per 99 anni di terre statali per la creazione di villaggi turistici, resort e altre strutture come i porticcioli turistici.

Una delle aree di maggior interesse è quella delle acque termali, una fra le risorse naturali meno utilizzate del nostro Paese. Intendiamo promuovere questi investimenti, al fine di trasformare l’Albania in una destinazione turistica per il benessere (wellness & spa). Il nostro obiettivo è quello di destagionalizzare il turismo.  

Uno dei punti deboli restano indubbiamente i dati statistici. Cosa si sta facendo su questo problema?

Nel quadro del programma E-Turizmi, inizieremo i lavori per la creazione di un software di elettronica che consentirà il miglioramento e l’elaborazione dei dati provenienti dagli accessi di frontiera, con indicazione dei Paesi di provenienza dei visitatori, il motivo del loro ingresso in Albania, la loro età, ecc, in modo da avere dati disponibili su cui lavorare.

La nuova riforma territoriale, effetti?

La riforma territoriale e le maggiori competenze riservate alle 61 bashki (aree metropolitane) saranno coordinate in funzione dello sviluppo del settore turistico, in modo tale da aumentare gli introiti dell’attività turistica in senso stretto e dell’indotto, nell’ottica di aumentare soprattutto la ricaduta occupazionale nel corso del 2016.

In funzione della già citata destagionalizzazione del turismo, si è pensato ad una politica di gestione integrata di tutta la riviera ionica. Il progetto prevede di creare un modello di sviluppo economico del territorio secondo criteri di sostenibilità. In tale modello confluiranno tanto le zone costiere che quelle di montagna legate all’area ionica sulla base di questi focus:

– assicurare la conservazione, lo sviluppo e il monitoraggio della zona turistica costiera

– costruzione di torrette di vigilanza per 40 centri sulle spiagge.

– installazione di apposita segnaletica stradale sulle vie costiere  

– riqualificazione del Centro per i Visitatori di Sazan

– dotazione di infrastrutture turistiche nell’area di Himarë, Borsh, Kuç.

– redazione del regolamento relativo alla gestione degli spazi pubblici lungo la costa

– un maggiore accesso alle informazioni turistiche sull’Albania

– qualsiasi persona / turista che possiede un telefono cellulare sarà in grado di accedere alle informazioni turistiche per l’area in cui si trova o l’area che si desidera attraverso l’installazione di apposite applicazioni informatiche

Link originale:

http://www.monitor.al/gati-disiplinimi-turizmit/

 

© 2016 – 2017, Katia Pisani. All rights reserved.