Giustizia e diritti fondamentali: l’Albania nel quadro di integrazione europea

Il Governo albanese è pienamente impegnato ad attuare ampie riforme in tema di giustizia e diritti fondamentali, riforme suggerite e sostenute dai partner internazionali e previste dagli articoli 1, 2, 13, 70 e 78 dell’Accordo di Stabilizzazione firmato con l’Unione Europea. Nel quadro di un sistema di giustizia moderna, il Governo albanese ha lo scopo di aumentare l’efficienza della giustizia in termini di servizio pubblico e il rafforzamento dello stato di diritto attraverso la formazione continua dei giudici e dei Pubblici Ministeri, secondo principi di integrità, competenza e professionalità etica. Per essi, infatti, è prevista una formazione professionale specifica post-universitaria secondo i più moderni standard europei.

Politica contro la corruzione

La lotta alla corruzione è una priorità assoluta del Governo albanese. Avendo come obiettivo basilare il rafforzamento dell’integrità delle istituzioni e la promozione dei valori di governance, le direzioni principali nella lotta contro questo fenomeno sono:

  • le riforme per la prevenzione degli atti di corruzione;
  • il monitoraggio continuo del fenomeno della corruzione, la lotta contro di essa da parte della società civile e il rafforzamento del ruolo attivo della stessa società nell’attività di denuncia;
  • provvedimenti amministrativi e normativi contro i funzionari corrotti.

I diritti fondamentali dell’uomo

Ulteriori riforme istituzionali e giuridiche saranno finalizzate a garantire i più alti livelli di diritti umani e le libertà fondamentali delle persone, con particolare riguardo ai diritti delle minoranze. Così, il Governo albanese si è impegnato ad adottare tutte le riforme necessarie che verranno utilizzate in caso di persone private della libertà, con particolare riferimento a trattamenti più umani nei luoghi di detenzione e l’impegno alla riabilitazione e al reintegro sociale degli ex detenuti.

Con particolare riferimento al trattamento detenuti, saranno gli organi statali competenti i primi a garantire il rispetto della loro dignità, senza pregiudizi o discriminazioni in base a sesso, nazionalità, razza, condizione economica e sociale, opinioni politiche e credo religioso; gli stessi organi statali saranno tenuti ad approntare programmi di riabilitazione sociale e a incentivare la partecipazione dei prigionieri alle attività produttive.

Nel quadro della tutela dei diritti umani, già dal giugno 2009 in Albania è cominciato a funzionare l’istituto del Servizio di Prova. Obiettivo è quello di monitorare e sostenere l’attuazione dei provvedimenti disciplinari alternativi, in modo tale da tutelare gli interessi pubblici, prevenire la commissione dei reati, assistere il condannato sia nell’adempimento degli obblighi derivanti dalle pene alternative che nel reinserimento sociale, riducendo la recidività del reato e aumentando la sicurezza della comunità.

Nel quadro della tutela e del rispetto dei diritti umani fondamentali, il Governo albanese si è impegnato a garantire la libertà di espressione come pietra miliare nella progettazione e nel funzionamento delle società democratiche. Garantire la libertà di espressione non può essere scisso dal garantire una serie di libertà e altri diritti previsti dalla Costituzione della Repubblica di Albania, come la libertà di stampa, della radio e della televisione (articolo 22, comma 2).

Il governo albanese è pienamente impegnato affinché tutte le politiche sociali siano orientate verso il rispetto dei diritti umani: parità di genere, uguaglianza di ogni persona di fronte alla legge, uguali opportunità e possibilità di esercitare i propri diritti, libertà di godere e partecipare alla vita pubblica e una protezione efficace contro la discriminazione e ogni forma di comportamento che favorisce la discriminazione. Per garantire l’attuazione di questa politica sociale è stato previsto il rafforzamento della capacità amministrativa del Commissario per la Protezione dalla discriminazione, il quale collabora sia con le istituzioni pubbliche del Paese che con le controparti internazionali.

Temi delicati che rientrano nella tutela dei diritti umani sono quelli della parità uomo-donna e della lotta alla violenza domestica. In particolar modo, la prevenzione, la protezione delle vittime e l’accesso facilitato alle forme di tutela giuridica e psicosociale, in stretta collaborazione con i mass-media e la società civile al fine di garantire e tutelare la dignità delle donne, dedicando una attenzione particolare ai bambini e agli anziani. Questo obiettivo sarà raggiunto attraverso il rafforzamento del meccanismo giuridico e istituzionale di uguaglianza di genere, una maggiore partecipazione delle donne al processo decisionale, un maggiore coinvolgimento delle ragazze e delle donne alla vita economica del Paese.

Per raggiungere i più elevati standard di rispetto umano e la realizzazione dei diritti delle minoranze nazionali che vivono in Albania, tutte le iniziative e le misure che saranno intraprese avranno lo scopo di attuare pienamente la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e la Convenzione Quadro del Consiglio d’Europa “Sulla protezione delle minoranze nazionali”, che l’Albania ha ratificato. Con particolare riferimento alla minoranza Rom, l’attuazione della strategia nazionale mira alla lotta contro l’esclusione sociale e la discriminazione.

Nel quadro della tutela del diritto di proprietà, il Governo albanese si è impegnato a consolidare il sistema dei diritti delle proprietà in generale e della proprietà di beni immobili in particolare, con maggiore specificità per i terreni agricoli. Notevole, in tal senso, l’apparato messo in moto dalla riforma agraria, che ha assicurato titoli di proprietà con pieno valore legale e uno sviluppo più armonico del mercato fondiario. L’adeguamento della normativa albanese alle richieste della U.E. hanno portato all’impegno formale di accelerare il processo di registrazione dei beni immobili nelle zone rurali e urbane. In ambito di tutela del diritto di proprietà, c’è anche l’impegno formale del governo alla realizzazione del diritto al risarcimento dei proprietari vittime di espropriazione indebita da parte dello Stato a partire dal 1944 e per tutti gli anni del regime.

Link originale:

http://www.integrimi.gov.al/al/prioritetet/aftesia-per-te-perballuar-detyrimet-e-anetaresimit-ne-be/bashkepunimi-ne-fushen-e-gjyqesorit-dhe-te-drejtave-themelore

 

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