Fisco in Albania. Imposta sulle insegne. Le aziende lamentano abusi da parte degli ispettori comunali

Mentre il Comune di Tirana ha moltiplicato tasse e tariffe per i servizi, gli ispettori comunali in campo stanno abusando della nuova legge locale ed il caso più eclatante è quello dell’imposta sulle insegne.

Vi ricordate? Ne avevamo parlato anche nell’articolo del nuovo pacchetto fiscale 2016, che potete leggere qui http://lavocedellaquila.com/2016/03/21/pacchetto-fiscale-2016-dalle-automobili-alle-assicurazioni/.

Le nuove tariffe approvate dal Consiglio Comunale del 30 dicembre 2015 escludono dalle tassazione tutte le insegne con una dimensione fino ai 2 metri quadri. Oltre questo limite, le insegne sono tassate per 45000 lek/m2 all’anno (circa 325 €)

In esecuzione del pacchetto fiscale comunale, gli ispettori sono scesi in campo registrando una ad una tutte le insegne, sia quelle di denominazione delle attività commerciale che quelle utilizzate a scopo pubblicitario. Ma le imprese si lamentano che gli ispettori municipali abusano dell’attività di controllo, registrando come insegne pubblicitarie anche quelle di denominazione commerciale. Le insegne pubblicitarie sono tassate 45.000 leke/m2 all’anno indipendentemente dalla dimensione, quindi per esse non c’è la soglia minima dei 2 metri quadri prevista per le insegne di denominazione.

Un’attività economica che ha affisso il suo nome in un’insegna da 2 metri quadrati deve pagare 90.000 lek all’anno (quasi 650 €), data l’erronea classificazione fatta dagli ispettori comunali (stando alla normativa vigente, non dovrebbe pagare nulla). Le aziende sostengono che gli ispettori non si stanno attenendo alle disposizioni rilasciate per stabilire quali sono insegne denominative e quali meramente pubblicitarie. I dati vengono registrati nei server della sezione tributi locali del Comune di Tirana e, quindi, molte aziende possono trovarsi davanti alla spiacevole sorpresa di una cartella esattoriale calcolata male.

La variazione dell’imposta sulle insegne.

Fino al 31 dicembre 2015, per le insegne di denominazione commerciale si pagavano solo 120 lek all’anno (poco meno di 0,90 €), indipendentemente dalle dimensioni. Mentre per le insegne ad uso pubblicitario si pagavano 45.000 lek all’anno (circa 325 €).

Ora, con gli emendamenti alla legge, le insegne commerciali fino a 2 metri quadrati sono esenti da tassazione; oltre questo limite, si pagano 45.000 lek/m2 all’anno. Le insegne utilizzate come segnaletica sono tassate per 120 lek all’anno.

Le insegne pubblicitarie sono tassate per 45.000 lek/m2 all’anno (invariato); per le insegne pubblicitarie di tipo elettronico la somma si è raddoppiata, arrivando a 90.000 lek/m2 all’anno (poco meno di 650 €). Le insegne espositive utilizzate per scopi extra-commerciali, ad esempio nelle fiere, nelle mostre, oppure gli striscioni sono tassati 1000 lek/m2 al giorno (poco più di 7 €).

Link originale:

http://www.monitor.al/taksat-e-tabelave-bizneset-ankohen-per-abuzime-nga-inspektoret-bashkiake-3/

 

 

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